CALIBRAZIONE (TARATURA)
E’ la serie di operazioni che stabilisce, sotto specifiche condizioni, le differenze tra le indicazioni della scala e le masse di riferimento, senza alcun intervento di regolazione della scala. Il risultato può essere riportato in un documento chiamato certificato (Rapporto) di Calibrazione (taratura)
CALIBRAZIONE
Operazione per determinare la relazione tra l’oggetto pesato ed il valore indicato in una curva di calibrazione.
Molto spesso tale termine è usato anche al posto di certificazione
Calibrare significa misurare e/o correggere uno strumento o I suoi componenti.
Certificare significa che tale strumento è stato verificato e trovato conforme agli standard e può quindi essere certificato.
CALIBRAZIONE AUTOMATICA INTERNA - ESTERNA
Attrezzatura elettronica per la calibrazione automatica di un campo di pesatura.
Nelle bilance elettroniche autocalibranti la procedura di calibrazione prevede che l’operatore agisca solamente sul tasto di calibrazione o sul pomello per la calibrazione mentre il peso di calibrazione verrà messo automaticamente “sul piatto di pesatura” tramite motore interno.
Nelle bilance elettroniche non autocalibranti la procedura di calibrazione prevede che l’operatore agisca sul tasto di calibrazione o sul pomello per la calibrazione e ponga il peso di calibrazione sul piatto quando richiesto dallo strumento stesso.
CAMERA DI PESATURA
Parte della bilancia dove è situato il piatto di pesatura
CAMPIONATURA E+IMPORTANTE
E’ la fase principale del conteggio: ovvero l’operazione che permette di determinare il peso medio unitario con accuratezza affinché il suo valore sia il più possibile prossimo a quello reale in quanto tale dato sarà utilizzato come divisore nella operazione di conteggio
peso complessivo
______________________ = No. complessivo pezzi
peso medio unitario
CAPACITA’
Limite massimo del range di pesatura.
Massimo carico che può essere messo su di una bilancia senza rischio di danno.
CAPOTINA TRASPARENTE
Protezione di plastica trasparente atta a proteggere lo strumento di misura da elementi esterni quali polvere, acqua e altri elementi normalmente utilizzati.
CARATO
Unità di misura pari a 0.2 grammi
CELLA DI CARICO
Una cella di carico è un componente elettronico (trasduttore) usato per convertire una forza in un segnale elettrico. L'applicazione più comune è nei sistemi di pesatura elettronici e nella misura di sforzi meccanici di compressione e trazione.
CELLA DI CARICO ELETTRONICA - CELLA DI CARICO ESTENSIMETRICA
Generalmente costituito da un corpo metallico elastico a cui vengono applicati uno o più estensimetri che convertono un allungamento o una compressione in una variazione di resistenza elettrica. Per amplificare l’entità del segnale la scelta più comune è quella di usare quattro estensimetri collegati tra di loro in una configurazione a ponte di Wheatstone (ma si possono usare anche da uno o due soli estensimetri). Il segnale elettrico ottenuto (differenziale) è normalmente dell’ordine di pochi millivolt e richiede un’ulteriore amplificazione con un amplificatore da strumentazione prima di essere utilizzato. Il segnale è poi elaborato mediante un algoritmo per calcolare la forza applicata al trasduttore. É richiesta la correzione delle non linearità, calibrazione, compensazione delle variazioni dovute alla temperatura, ecc.

Da sottolineare le modalità con cui può essere applicata la forza su una cella di carico

A - in flessione
B - in trazione
C - in compressione
D - in torsione

Quando il carico poggia su un unico punto, la struttura metallica della stessa cella di carico riproduce la caratteristica di costruzione meccanica necessaria alla traduzione della forza in un movimento lineare.
Tuttavia è presente una componente di torsione che è elettronicamente compensata.
In tal modo si ottiene una single point load cell
Tale cella permette una costruzione di una bilancia con un piatto non molto grande in grado comunque di soddisfare le comuni esigenze.
CELLA DI CARICO - CLASSIFICAZIONE
La normativa OIML R-60 stabilisce la classificazione delle celle di carico in specifiche classi di accuratezza per facilitare la loro applicazione nei molteplici scopi per la pesatura.
Una tipica classificazione di una cella di carico è
C 3 N H -5/30
Dove
C corrisponde alla classe di precisione
3 rappresenta il massimo numero di divisioni della cella (fratto 1000)
NH classificazione per umidità
-5/30 speciali limiti di temperatura (solitamente -10+40 non vengono indicati)
Tipo di cella di carico
La classe di precisione stabilisce il range di divisioni della cella di carico.
CERTIFICATO DI CALIBRAZIONE
Contiene il valore misurato e la specifica dell’incertezza rispettiva di misura.
Se necessario può essere stabilito se un limite di tolleranza è rispettato o no.
Consiste nella registrazione in tabelle delle prove in linearità, discriminazione, eccentricità, ripetibilità e, se del caso, conteggio e nel confronto con i valori corretti.
I risultati vengono visualizzati in grafici indicanti i valori di errore permessi ed i valori realmente ottenuti.
KILOGRAMMO - chilogrammo
(simbolo: kg) è l'unità di misura base della massa nel Sistema Internazionale (SI).
Esso è definito come la massa uguale al prototipo internazionale.
KILOGRAMMO CAMPIONE – chilogrammo campione
è la massa di un particolare cilindro di altezza e diametro pari a 0,039 m di una lega di platino-iridio depositato presso l'Ufficio internazionale dei pesi e delle misure a Sèvres, in Francia.
CLASSI DI ACCURATEZZA – CLASSI DI PRECISIONE
La norma Europea EN 45501 considera quattro classi di accuratezza per l’uso legale:
Classe I per la speciale,
II per l’alta, la fine
III per la media
IIII per l’ordinaria.

CLASSE DI PRECISIONE DEI PESI
I pesi vengono costruiti con gradi di precisione differente, a seconda delle esigenze dell'utilizzatore.
Per i pesi campioni commerciali, la normativa di riferimento è la OIML R111, che suddivide i pesi in 7 classi di precisione differenti, a seconda degli errori massimi sul valore nominale e la loro densità specifica.
I limiti di tolleranza e le altre prescrizioni, per le varie classi di precisione, sono definiti in tabelle presenti nella normativa di riferimento.
A titolo esemplificativo, ci si può comunque riferire a queste indicazioni semplificate:
- classe E1, er = Vn * (0,5*10e-6);
- classe E2, er = Vn * (1,5*10e-6);
- classe F1, er = Vn * (5*10e-6);
- classe F2, er = Vn * (15*10e-6);
- classe M1, er = Vn * (50*10e-6);
- classe M2, er = Vn * (150*10e-6);
- classe M3, er = Vn * (500*10e-6).
dove er è l'errore massimo e Vn è il valore nominale.
Esempio. Per un peso campione del valore nominale di 1 kg, gli errori massimi saranno circa:
- +/-0,5 mg per un classe E1;
- +/-5 mg per un classe F1;
- +/-50 mg per un classe M1;
+/-500 mg per un classe M3.
CONFORMITA’
Soddisfacimento di determinati requisiti di un prodotto, un processo o un servizio
CONTEGGIO
E’ la divisione del peso complessivo dei pezzi da contare per il valore del peso di un singolo pezzo (ovvero peso medio unitario)
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