LCD
Display a cristalli liquidi
LED
LED = Light Emitting Diode = Diodo ad impulso luminoso
LEGGE 441 DEL 05/08/81
Stabilisce che devono essere vendute a peso ed al netto della tara le merci il cui prezzo sia fissato per unità di peso.
Rientrano in questa legge non solo i prodotti sfusi ma anche quelli preconfezionati, ovvero confezionati in assenza dell’acquirente e posti in vendita in imballaggi adeguati.
La vendita a peso delle merci, siano esse preconfezionate o no, deve essere effettuata con bilance omologate che consentono la visualizzazione diretta ed immediata del peso netto sia da parte dell’utilizzatore che da parte dell’acquirente.
legge 690
legge del 25/10/78 con il titolo di “ Adeguamento dell’ordinamento interno alla direttiva del consiglio delle Comunità europee No. 76/211/CEE relativa al preconfezionamento in massa o in volume di alcuni prodotti in imballaggi preconfezionati
Si applica agli imballaggi preconfezionati CEE contenenti i prodotti non contemplati dal decreto legge del 3/7/76 No. 451, convertito, con modificazioni, nella legge No. 614 del 19/08/76, destinati alla vendita in quantità unitarie costanti: pari a valori prefissati dal produttore, espresse in unità di massa o di volume; superiori o uguali a 5 g o 5 ml e inferiori o uguali a 10 kg o 10 l.
Tale legge stabilisce che la quantità di prodotto contenuta in un imballaggio preconfezionata (contenuto effettivo) deve essere misurata oppure controllata in termini di massa o di volume sotto la responsabilità di chi effettua il riempimento ( o in caso di importazione, dall’importatore), anche per campionamento
La misurazione o il controllo devono essere effettuati (in termini di massa o volume) mediante uno strumento di misura di tipo legale.
Sono state quindi stabilite, con validità Comunità Europea, direttamente da questa legge o da altre norme quali la direttiva 1975/106/CEE, la direttiva 1975/107/CEE, la direttiva 1976/211/CEE, la direttiva 1976/211/CEE
- il marchio relativo ai preconfezionati
- le tolleranze di riempimento
- le iscrizioni metrologiche
- i metodi di controllo standard
Solitamente il controllo deve essere eseguito tramite controllo statistico, ovvero tramite controllo con campionamento statistico in base all’impianto produttivo interessato ed alla proprietà del prodotto interessato

LINEARITA’ (ACCURATEZZA DI MISURA)
Tra la massa posta sullo strumento ed il valore indicato dallo stesso deve corrispondere una relazione lineare. Utilizzando una serie di masse note si determinano i corrispondenti valori indicati dallo strumento, aggiungendo masse fino a raggiungere la portata massima e poi togliendole fino a ritornare al punto zero.
Il confronto tra il valore noto delle masse campione e l’indicazione dello strumento consente di determinare la curva di linearità dello stesso, inoltre il confronto fra le due misure determinate con la stessa massa permette la verifica di eventuali anomalie dello strumento stesso durante la fase di ritorno allo zero.
La (non) linearità è lo scostamento dalla retta ideale.
I punti dove effettuare la prova vengono stabiliti dalla normativa EN45501 e sono
Il punto zero, la pesata Minima, la metà della Portata massima, la portata massima e i punti sotto indicati in base ala classe di precisione dello strumento: ovvero :
per strumenti di classe I : 50.000e, 200.000e
per strumenti di classe II : 5.000e, 20.000e
per strumenti di classe III: 500e, 2000e
per strumenti di classe IIII : 50e, 200e
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